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giovedì 7 agosto 2014

Addendum - Postilla all'articolo 'La Biochimica (sbagliata) degli Elohim'

Al solito.
ASPIS - attraverso Fabio Marino - esprime una critica serrata e ben argomentata alle corbellerie dell'Autore in persona ed ecco giungere immediatamente un suo noto 'collaboratore' i cui testi sono assai citati in bibliografia.
Si tratta di Alessandro Demontis, già noto su queste colonne per aver insultato pesantemente gli Ebrei

('E' offensivo anche dargli del nazista')

il quale, da perito chimico industriale, tenta la sortita contro il Dr. Marino, riportandosi poi a miti consigli e riconoscendo l'errore di Mauro Biglino una volta dimostrato, non senza veemenza, che la sua difesa era perfettamente inutile, dati anche i riferimenti in cui il Biglino stesso spara 'alzo zero' delle vere e proprie 'bestemmie biochimiche' a danno dei soliti impreparati e profondamente ignoranti in materia (comunque 'vittime') lettori affezionati che compongono l'universo preda delle bislacche e poco argomentate teorie dell'Autore.
Di seguito l'approfondimento del Dr. Marino a scanso di equivoci.
Volentieri pubblichiamo.

('Addendum al precedente articolo su Associazione Aspis') )



ADDENDUM
Avevo dichiarato la mia disponibilità a discutere in merito a critiche “preferibilmente assennate“. Ebbene, accanto a moltissimi complimenti (i cui autori ringrazio!), ho ricevuto qualche critica. Purtroppo, nemmeno una assennata. Tralascio volentieri quella secondo cui sono stato troppo duro con il sig. Biglino e sarebbe bastato scrivere che questi sbagliava SENZA ENTRARE NEL MERITO (sic!) (e mi limito al riguardo a ricordare il feroce sarcasmo che spesso Egli stesso usa: chi di spada ferisce, etc. etc.); contrasto invece direttamente le involute affermazioni di un diplomato Perito Chimico, che mi attacca frontalmente così:
Da chimico non ritengo corretto che l’ articolista (il quale mi risulta essere un medico) usi la carta del ‘le formule sono molto diverse’ per sostenere la infondatezza di un argomento… intanto perchè ha paragonato due rappresentazioni diverse, una formula di struttura breve e una formula di struttura semplificata. Inoltre porta come formula di struttura “generica delle endorfine” quella di una particolare endorfina.. le endorfine son di vario tipo e hanno strutture molto diverse… nel link mostro la beta-endorfina per esempio. Se uno ragionasse come Marino in quell’ articolo, confrontando la sua ‘struttura generica’ e quella della b-endorfina dovrebbe dire ‘son completamente diverse, non son correlate’. Ha scelto inoltre proprio una formula di struttura dove non é mostrato il gruppo carbossibilico COOH tipico dei grassi e di molte endorfine, una mossa che non mi aspetterei da un informatore corretto.
Su tali basi (che dimostrerò del tutto infondate sotto il profilo scientifico ed etico), costui lancia violenti strali contro di me, definendomi, fra l’altro, una “vergogna per il mondo della scienza“, e tacciandomi di totale incapacità ed ignoranza. Affermazioni temperate appena dalla seguente ammissione, giunta solo dopo essere stato adeguatamente sbugiardato con dati alla mano: “Ti ho già abbondantemente risposto: biglino ha scritto una imprecisione. Doveva scrivere che la combustione del grasso poteva liberare eventuali endorfine animali presenti in circolo. Ciò non toglie che il suo errore, non essendo lui preparato in materia, é meno grave del tuo erroneo utilizzo di discorsi relativi alla somiglianza delle molecole e al tuo paragonare due tipi di formula di struttura diversi per sortire un determinato effetto“.Quindi, se tanto mi dà tanto, il sig. Biglino che scrive libri e fa conferenze fondate su un errore marchiano, è giustificato perché, poverino, non è del ramo, e non è bello “strumentalizzare” i suoi errori per sbugiardarlo… Interessante filosofia, devo dire.
In ogni caso, una duplice premessa è d’obbligo. La prima è che questi sono articoli DIVULGATIVI: se avessi intenzione di scrivere trattati o libri, certamente -visti i temi in discussione- ne verrebbero fuori opere comprensibili solo agli addetti ai lavori, e chiaramente non è questo lo spirito né mio, né dei Colleghi di ASPIS; un aspetto dunque da tenere a mente SEMPRE. La seconda è che, in questa circostanza, sono costretto a scendere nel dettaglio tecnico. Cercherò di usare un linguaggio comprensibile, ma per colpa del Perito Chimico contestatore qualche concetto potrebbe essere più ostico del solito. Tuttavia, per mantenere un livello di comprensibilità generale accettabile, non sparerò citazioni tratte dalla mia personale libreria universitaria: non siamo in una Facoltà, qui; utilizzerò link di eventuale approfondimento reperibili sulla Treccani on line: un sito prestigioso, indiscutibile, non specialistico ma sufficiente per i miei scopi QUI ED ORA. Adesso, per chi vuole seguirmi, partiamo pure.
800px-Beta-endorphin
Figura 4 La struttura della beta-endorfina
In primo luogo, il Perito Chimico sbaglia tutto praticamente fin dall’incipit. Intanto, la formula generica (come l’ho definita subito all’interno dell’articolo) che ho pubblicato non è di una endorfina qualunque (come lui stesso scrive: “… porta come formula di struttura “generica delle endorfine” quella di una particolare endorfina“: quindi sa perfettamente che il mio intento era didascalico!). Un Chimico con la “C” maiuscola che volesse buttarla in rissa anche su un semplice articoletto scritto per NON SPECIALISTI avrebbe immediatamente riconosciuto che quella in figura 1 non è una endorfina (come invece lui conferma), ma è LA MORFINA. Ho pubblicato QUELLA immagine solo per esemplificazione, e perché era sufficientemente piccola da non essere invasiva. Il Perito propone invece questa figura (figura 4). Sposta i termini della questione? No, per alcuni motivi. Intanto, continua a non esistere alcuna analogia o somiglianza fra la figura 4 e le figure 2 e 3 (o sbaglio?). In secondo luogo, negli oppiacei (di cui le endorfine, TUTTE, fanno parte) come è possibile vedere esiste il gruppo amminico -NH2 (o quello -NH-), CHE NON SI TROVA AFFATTO nei grassi. Come mai? Semplicissimo: i grassi contenuti nel tessuto adiposo sono LIPIDI, gli oppiacei (e quindi anche le endorfine!) sono PEPTIDI. Stiamo parlando di strutture completamente diverse: i primi sono costituite da lunghe catene di Carbonio, Idrogeno ed Ossigeno (C, H, O), variamente legati fra di loro, ma sempre in modalità LINEARE. Esistono i grassi SATURI (quelli in cui non è presente alcun doppio legame fra due atomi di C contigui), quelli MONO-INSATURI (in cui esiste UN SOLO doppio legame) e quelli POLI-INSATURI (in cui i doppi legami fra atomi di C contigui sono molteplici); i grassi saturi sono solitamente di origine animale, quelli poliinsaturi di origine vegetale. Gli oppiacei (e quindi le endorfine: QUALUNQUE endorfina), invece, sono composti derivati dal “montaggio” di amminoacidi. Le proteine sono peptidi, più o meno complessi, pesanti e lunghi; la globina che compone l’emoglobina è una proteina (e quindi un peptide); l’insulina è una proteina, e quindi un peptide. Per la precisione, le endorfine sono piccoli peptidi, che nulla hanno a che fare con i grassi, composti tipicamente da un numero compreso fra 26 e 32 (SOLITAMENTE!) amminoacidi
Figura 5 I principali componenti del sistema oppioide e i loro precursori
Figura 5
I principali componenti del sistema oppioide e i loro precursori
(figura 5); i precursori sono peptidi ancora più piccoli, con soli 5 o 6 amminoacidi. Tutte cose che ho regolarmente spiegato al mio non troppo gentile Interlocutore. Ora, dove sarebbe il mio malizioso errore metodologico che mi rende “la vergogna per la chimica e per il metodo scientifico” (testuale!)? Chiedo scusa, ma non lo capisco. Capisco benissimo, invece, che chi è messo all’angolo, come il Perito Chimico in questione, non sapendo ribattere (perché nulla ha ribattuto sugli aspetti tecnici) si dedica all’insulto. Proseguiamo, perché esistono un altro paio di esilaranti chicche buttate lì da costui.
Il Perito Chimico, in chiara confusione, cita alcuni articoli di Veterinaria, relativi a studi condotti SUI BOVINI, in cui si rilevano alcuni valori delle endorfine a livello PLASMATICO. Cioè nel sangue. Lui invece afferma che nei grassi BOVINI vi sono endorfine: falso! In ogni caso, esiste una sia pur piccola evidenza che siano presenti nel grasso umano/neonatale? Manco per idea: uno studio (uno dei tanti) dell’Università di Bari, Facoltà di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, specifica CORRETTAMENTE dove si trovano le endorfine nell’Uomo:
Ipofisi anteriore;
Ipofisi intermedia, in entrambi i casi specificamente nelle cellule corticotrope, cioè quelle che contengono ACTH (Ormone adrenocorticotropo); il meccanismo di liberazione è lo stesso per l’ACTH e le endorfine;
Sistema Nervoso Centrale (S.N.C.): sono contenute in neuroni lunghi il cui soma è concentrato soprattutto nell’ipotalamo medio-basale a livello del nucleo arcuato. Dall’ipotalamo i neuroni endorfinergici si proiettano anteriormente e caudalmente terminando in diverse aree cerebrali: 1) Setto anteriore 2) Nucleo paraventricolare 3) Nucleo paraventricolare del talamo 4) Nucleo parabrachiale 5) Materia grigia periacqueduttale. In altre, semplici parole: le endorfine NON sono presenti nei tessuti adiposi, ma, in pratica, solo all’interno dell’encefalo. L’epic fail dell’estremo difensore giunge, inesorabile, quando, nel disperato tentativo di salvare la faccia, giustifica il sig. Biglino, scrivendo: “Non é detto, se le endorfine sono in circolo nei grassi e nei tessuti dell’ animale, il loro bruciare le può liberare. Liberare non significa trasformare.“. Abbiamo visto che le endorfine non si trovano in circolo, e nemmeno nei grassi. Poi, per giustificare l’ingiustificabile difesa d’ufficio, ribadisce: “biglino ha scritto una imprecisione. Doveva scrivere che la combustione del grasso poteva liberare eventuali endorfine animali presenti in circolo“. Insiste testardamente su una sciocchezza scientifica grande come una casa, dunque.
Da ultimo, sottolineo che il Perito Chimico sostiene di non aver mai sentito il sig. Biglino affermare quanto da me riportato all’inizio di questo ormai lunghissimo articolo (la trasformazione del grasso neonatale bruciato in endorfine). Bene: non solo i Componenti dell’ASPIS Simone Barcelli, Gianluca Rampini ed Enrico Travaini possono tranquillamente confermare ciò che io affermo, ma lo stesso sig. Biglino (cosa volentieri dimenticata dai Suoi entusiasti sostenitori, che mi accusano di aver citato un solo episodio…) lo ripete sistematicamente. Eccone qualche altro esempio:
Mi fermo qui, ma potrei continuare…
La cosa davvero triste è che un Perito Chimico parli di “imprecisione da parte di Biglino“, non di “grossolano errore di fatto e di principio. Sì, davvero triste, se pensiamo che questo signore scrive libri ed articoli, e di converso mi accusa di “di aver utilizzato impropriamente due tipi diversi di formula“.
Come al solito, mi rimetto al giudizio del Lettore. Quello intelligente.

7 commenti:

  1. Per uno che non è un Perito Chimico (Biglino) si può e si deve parlare di "imprecisione", mentre si deve contestare il "grossolano errore di fatto e di principio" a chi è titolato per parlarne.

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  2. Ripeto il mio commento al post
    http://ame-confutatio.blogspot.it/2014/08/la-biochimica-sbagliata-degli-elohim.html
    Ben vengano i chiarimenti sulla biologia, branca della scienza di cui il Sig. Biglino non ha mai scritto di essere esperto, ma a me sembra poco significativo per confutare uno studio che non ha fini medico/biologici e che vuol dimostrare ben altro.
    Saluti.

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  3. Incredibile come si faccia la scienza dell'acqua calda......
    Tutto parte da cose scritte non si da chi, migliaia di anni fa.
    Ma sapete lo stupore e le risate che si farebbero gli autori di quelle fantasie se sapessero che i loro racconti fantastici hanno scatenato un simile putiferio? Pensate, duemila anni di una ideologia chiamata "religione", tagliata a fette a seconda delle umane convinzioni, milioni e milioni di persone coinvolte emotivamente, sedicenti esegeti, teologi, fedeli e credenti che si schierano con baruffe scritte e verbali in quantità astronomica, conflitti e lotte con morti e feriti (nel corpo e nella mente...) e tutto questo per un racconto?
    Quelli hanno scritto gratis, per il piacere di scrivere, non hanno venduto libri e non hanno migliorato le loro condizioni di vita vendendo diritti d'autore.....oggi invece tutti scrivono e riscrivono su quei romanzi con lauti compensi e/o controllando milioni di persone credulone e in buona fede.
    Io, con il mio distacco razionale da queste cose, ci ho rimesso un matrimonio; ma tant'è, la vita è anche questo....
    Sarebbe meglio che ognuno si tenesse la propria fede nel trascendente gelosamente custodita nel proprio intimo, senza bisogno di "intermediari" per parlare o pregare il proprio "trascendente"; cosicché gli "intermediari" si troverebbero un lavoro terreno (e ce ne sono anche di molto faticosi) per sbarcare il lunario... anziché vendere "salvezza" in cambio di denaro.
    Le cose fatte dall'uomo, tutte, sono "umane" e chi alcune di queste le etichetta come "sacre" dovrebbe risponderne di fronte ad una autorità (terrena, e che oggi non c'è) di tutti i danni che causa.
    E' pur vero, comunque, che miliardi di persone abbiano bisogno di pochi leader che li "guidano", così come nel mondo animale c'è il "capo branco" che fa da leader; siamo biologicamente programmati così.
    Mi viene anche da pensare che da quando si può filmare, registrare ecc. il "trascendente" non si è più fatto né vedere né sentire; forse sarebbe il caso.....una volta per tutte.
    Chi ha un po' di sale in zucca lo usi e vivrà da uomo libero.

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    1. L'uomo non puó fare a meno della religione perché ha paura di morire e deve attribuire un significato ed uno scopo alla propria esistenza, altrimenti va in depressione od impazzisce.

      Beati gli animali con la loro mente perennemente infantile che non si pone domande astratte: a loro la religione non serve.

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  4. Premesso che Biglino non dice che nei grassi delle parti molli degli animali sacrificati ci sono le endorfine, come tu dici, ipotizza soltanto che probabilmente questi lipidi attraverso una combustione imperfetta aggiungendo N (azoto) potevano assumere una forma simile ad endorfine che ad esseri viventi non del tutto simili a noi potevano placare delle tensioni. Un po come nella combustione del metano di cui tu conoscerai bene la formula, in una combustione con solo ossigeno dà risultante co2 e vapore acqueo, mentre con aria presente nell'atmosfera dove la % di azoto è elevata dà come prodotto anche ossidi di azoto che poi sono nocivi. Tutto è opinabile negli interventi di Biglino oltre che non corretto dal punto di vista dei modelli chimici. Va anche detto che pure Isaac Newton ha commesso epic fail se paragoniamo il suo modello fisico a confronto con quello della teoria della relatività, della quantistica e della teoria delle stringhe... non per questo Newton è diventato un ciarlatano. Preciso che non metto a paragone la grandezza di Newton con Biglino.. è solo un esempio... sia chiaro.

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  5. Il fumo del grasso placava solo i succhi gastrici dei sacerdoti ,perche preannuncuavano grande abbuffata .......dopo vari secoli mancando di frezzer passarano a non chiedere piu sacrifuci animali ma direttamente in denaro ....p.s. davano il grasso a dio perche immangiabile ,non c'e' nessun altro motivo

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