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giovedì 10 ottobre 2013

Il sacrificio dei sacrifici

di Niccolò Bisconti, laureato all’Università di Siena in Scienze dei Beni Archeologici ad Indirizzo Professionalizzante ora è iscritto alla laurea Magistrale in Archeologia presso la medesima università. Dal 2008 ha eseguito numerosi scavi e ricognizioni sulla Civiltà Etrusca a Populonia, nel Golfo di Baratti, nel comune di S.Vincenzo (Livorno). Nell’ambito dell’archeologia dei paesaggi ha svolto il progetto di “Valorizzazione del paesaggio urbano e rurale di Abbadia San Salvatore (Siena)”, dove è tuttora impegnato per il recupero dei beni archeologici locali. Dal 2012 collabora con il progetto universitario SB Research Group (SBRG) con il quale ha pubblicato alcuni articoli di ricerca e studio in particolare nel campo dell’archeoacustica

Volentieri pubblichiamo.


http://www.losai.eu 



LE INTERPRETAZIONI DEI SACRIFICI BIBLICI SECONDO MAURO BIGLINO SONO ATTENDIBILI?



Nell’articolo precedente consultabile al link 


 

sono state sintetizzate le incongruenze più grandi delle interpretazioni di Biglino fatte sulla Bibbia; per gli approfondimenti sulle questioni traduttive, linguistiche e filologiche rimando ai forum specializzati.

Abbiamo visto nel primo contributo che molto di ciò che scrive Biglino sulla Bibbia è infondato oppure assomiglia troppo a fantateorie recenti (Erich von Daniken, Barry Downing, Rael ecc.). Non deve essere la scienza a smentire Biglino, bensì dovrebbe essere egli stesso a dimostrare la fondatezza delle sue scoperte.
Come ho già detto in altre sedi, i miei brevi e modesti articoli non hanno lo scopo di smontare niente visto che l'ipotesi di Biglino non ha alcuna base scientifica. Quello che sto cercando di fare, con nemmeno troppi sforzi, è di invitare alla riflessione; sarà poi il lettore a decidere se approfondire oppure continuare a credere al “Sitchin italiano”.


Nel video GLI ELOHIM E LA CARNE BRUCIATA http://www.youtube.com/watch?v=-6iUqO3fpm4 Mauro Biglino dimostra di non avere la benchè minima conoscenza di tutto ciò che gravita intorno al complesso e variegato mondo dei sacrifici nei riti religiosi.  

Essendo impossibile elencare tutti i nomi degli studiosi di questo ambito per dovere citerò solo quelli più importanti: Wilhelm Schmidt, Angelo Brelich, Walter Burkert, fino poi arrivare ai più famosi Émile Durkheim, Marcel Mauss, Edward Burnett Tylor.

Riguardo invece all’analisi dei sacrifici di cui parla la Bibbia consiglio i libri di: Julius Wellhusen in Prolegomeni alla storia di Israele nel XIX secolo, Animal sacrifice in ancient Greek religion, judaism, and christianity, di Maria-Zoe Petropoulou e, per una ricognizione generale, Sacrifice in religious experience di Albert I. Baumgarten.



Riassumerò in breve il pensiero di Biglino sul significato dei sacrifici nella Bibbia, in particolare di quelli trattati nel Levitico 1-7. Egli sostiene che gli “Elohim (esseri alieni in carne ed ossa) amavano annusare degli odori particolari”, o meglio ancora “calmanti”; per questo motivo chiesero al popolo di Israele di eseguire determinati sacrifici. Uno degli odori più richiesti agli israeliti era l’odore della “carne alla griglia”; tuttavia in altre occasioni essi richiedevano altri particolari aromi (tutto ciò potrete visionarlo nel link del video su citato).

Biglino continua spiegando con estrema serietà che la teologia e gli stessi ebrei, interrogandosi sul senso del sacrificio, abbiano poi dato delle interpretazioni di carattere spirituale e/o religioso in seguito.

Con estrema convinzione Mauro Biglino svela poi il significato dei sacrifici: dopo le prime esplorazioni dell’uomo nello spazio, si è scoperto che anche il vuoto cosmico ha un odore particolare che ricorda, per l’appunto, quello della carne bruciata; applicando il sillogismo, Biglino arriva quindi alla conclusione che gli Elohim, essendo esseri provenienti dallo spazio molto probabilmente richiedevano determinati sacrifici bruciati per riprodurre lo stesso odore.



Prima di esporre brevemente cosa sia il sacrificio in generale e come siano suddivisi quelli biblici, c’è da precisare innanzitutto che l’odore dello spazio assomiglia sì a una bistecca alla griglia, ma anche ad un metallo riscaldato; inoltre c’è da aggiungere che a differenza di quanto riportato da Biglino nel suo video, nello spazio gli odori non si propagano, ma “accade che il tessuto della tuta sia superficialmente alterato dopo essere stato bombardato all' esterno da molecole di ossigeno atomico e radiazioni cosmiche normalmente presenti.

Non si capisce come mai Biglino ometta queste due importanti caratteristiche: forse perché stonanti con le sue assurde interpretazioni?

Fonte originale


Sono molte le domande che si potrebbero fare dopo questa assurda interpretazione dei sacrifici; ma lascio ai seguaci di Biglino il compito di rivolgergli le dovute questioni o dubbi.

Una piccola riflessione vorrei però condividerla con il lettore: perchè degli esseri alieni capaci di viaggiare nello spazio, ed avere automaticamente tecnologie incredibili hanno chiesto agli umani di fare dei barbecue? Non era più semplice riprodurre “l’odore spaziale” nei loro laboratori? E ancora, come si disponevano intorno all’olocausto per annusare gli odori del sacrificio?

Ad immaginare la scena vien da ridere, ma a pensare che ci siano persone che credono nelle tesi dell'Autore vien da piangere.



I SACRIFICI BIBLICI



Il sacrificio, (dal latino sacer+facere, ovvero “rendere sacro”) è un atto rituale diffuso in tutte le religioni del mondo: il suo significato intrinseco e le modalità di esecuzione variano molto da culto a culto. Tuttavia nel suo senso generale “sacrificare” esprime il concetto di porre in relazione il mondo umano con quello divino e/o spirituale attraverso uno scambio, che si concretizza appunto con l’atto del sacrificio. Occorre precisare che da un punto di vista terminologico i sacrifici sono delle offerte.

Come in tutte le religioni, anche in quella ebraica il sacrificio simboleggia l’atto in cui l’uomo entra in relazione con Dio, attraverso l’offerta di proprietà che permettevano la vita fisica di Israele come bovini, caprini, ovini, cereali, uva ed altri alimenti.

Nei capitoli 1-7 del Levitico, vengono elencate le norme rituali per eseguire i sacrifici e le offerte, (http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Lev1-7&formato_rif=vp) che possono essere sintetizzate in:


- oblazioni di cibo: comprende le offerte in generi alimentari come i cereali, e il suo significato è di riconoscenza a Dio (Levitico 2:1-6)

- olocausti: è un sacrificio di tipo animale, in cui l’animale viene ucciso, messo sull’altare e bruciato ( Levitico 1:3-17)

- i sacrifici di ringraziamento o comunione; (Levitico 3:1-17)

- i sacrifici di espiazione per i peccati:  questa tipologia di sacrificio serviva per i peccati commessi nei confronti di Dio (Levitico 4:1-5:13)

- i sacrifici di riparazione per le colpe; questo a differenza di quelli di espiazione era per riparare i peccati commessi verso le persone (Levitico 5:14-6:7)

- i sacrifici votivi o volontari; ( Levitico 7:16,17- 22:21,27- Numeri 6:21- 15- 30:11)

Mauro Biglino, proprio come Sitchin (http://www.sitchiniswrong.com/) utilizza le parti 'utili alla causa', le estrapola dal loro contesto costruendoci sopra delle teorie decisamente fantascientifiche onde poi 'pennellarle' come verità. A riprova di ciò basta osservare come Biglino ometta di parlare di tutte le restanti offerte sopraelencate e del perché esse venissero richieste da Dio.

Anche nel caso del sacrificio dell’olocausto, Biglino tralascia volutamente un particolare descrittivo che rende il senso e spiega questa offerta:

“E poserà la mano sulla testa dell’olocausto, il quale sarà accetto all’Eterno, per fare espiazione per lui.” Levitico 1:4

Non si legge da nessuna parte che il Dio di Israele (per Biglino gli Elohim ovvero, ribadisco, veri e propri esseri in carne ed ossa) chiedesse sacrifici per bisogni fisiologici; tale interpretazione è una inverosimile e puramente arbitraria asserzione senza peraltro essere suffragata da riscontri oggettivi.
Leggendo il Levitico dai capitoli 1-7 si comprendono bene i motivi e le finalità dei sacrifici. (http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Lev1-7&formato_rif=vp)
Il Dio di Israele in questi passi si rivolgeva a popoli ancora primitivi: i sacrifici, quindi, rappresentavano l’atto di offrire qualcosa di vitale e importante a Dio, un atto di devozione o di espiazione adattato alla mentalità “immatura” e pagana del tempo.

Il nuovo Dio si adatta ai vecchi rituali pagani per poi farli scomparire lentamente in un processo di “evoluzione intellettiva/spirituale”.

Si comprenderà che il sacrificio è solo un rituale esteriore, ed esso è privo di senso se non fosse eseguito con il cuore, un pò come un regalo che facciamo ad una persona magari solo per dovere o apparenza:

  “ [...]poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti.” (Osea 6,6)

In questo passo si evince la comprensione dell’essenza del sacrificio da parte del profeta, ciò che Dio vuole veramente dall’uomo:

“[...] Mangerò forse la carne dei tori? Berrò forse il sangue dei capri?Offri a Dio come sacrificio la lode e sciogli all'Altissimo i tuoi voti; invocami nel giorno dell'angoscia: ti libererò e tu mi darai gloria”  (Salmo 49)

Altri esempi: 1Sam 15,22 /  Is 1,10-17 / Sal 39,7-11.

Biglino, con un atto che somiglia più ad astuzia intellettuale che ad una effettiva recherche, non tiene conto di questi passi perché altrimenti collimerebbero con la sua teoria fondata sugli alieni creatori e colonizzatori.

In tutte le religioni è presente il gesto del sacrificio ed è in quest’ultimo che vi si ritrova l’essenza della religione. Le interpretazioni di Biglino riguardo al sacrificio biblico sono più simili ad un 'b-movie' di fantascienza e il ritenerle vere è un errore poiché nessun documento (tranne forse i libri dello studioso) ne attesta la validità.

In conclusione se alla frase di Verderame:


“[...] Sitchin, come altri autori del genere, costruisce le sue teorie sulla traduzione di passi e non sull’interpretazione del testo originale”


sostituissimo Sitchin con Biglino, il risultato non cambierebbe. Abbiamo due scrittori dotati senz’altro di grande fantasia, ma del tutto privi di scientificità.



FONTI:



Baumgarten, A., Sacrifice in religious experience

D’Agostino, B., Società dei vivi, comunità dei morti: un rapporto difficile, Dialoghi d'Archeologia.

Favole, A., Resti di umanità.

Furlani, G., Il Sacrificio nella religione dei Semiti di Babilonia e Assiria.                                   
Gemeren, W., Evangelical Dictionary of Theology.                                                                    
Wellhusen, J., Prolegomeni alla storia di Israele.                                                              

di Niccolò Bisconti, laureato all’Università di Siena in Scienze dei Beni Archeologici ad Indirizzo Professionalizzante ora è iscritto alla laurea Magistrale in Archeologia presso la medesima università. Dal 2008 ha eseguito numerosi scavi e ricognizioni sulla Civiltà Etrusca a Populonia, nel Golfo di Baratti, nel comune di S.Vincenzo (Livorno). Nell’ambito dell’archeologia dei paesaggi ha svolto il progetto di “Valorizzazione del paesaggio urbano e rurale di Abbadia San Salvatore (Siena)”, dove è tuttora impegnato per il recupero dei beni archeologici locali. Dal 2012 collabora con il progetto universitario SB Research Group (SBRG) con il quale ha pubblicato alcuni articoli di ricerca e studio in particolare nel campo dell’archeoacustica - See more at: http://www.losai.eu/sacrifici-biblici-le-interpretazioni-di-mauro-biglino-sono-attendibili/#sthash.Xv1eJdPW.dpuf
di Niccolò Bisconti, laureato all’Università di Siena in Scienze dei Beni Archeologici ad Indirizzo Professionalizzante ora è iscritto alla laurea Magistrale in Archeologia presso la medesima università. Dal 2008 ha eseguito numerosi scavi e ricognizioni sulla Civiltà Etrusca a Populonia, nel Golfo di Baratti, nel comune di S.Vincenzo (Livorno). Nell’ambito dell’archeologia dei paesaggi ha svolto il progetto di “Valorizzazione del paesaggio urbano e rurale di Abbadia San Salvatore (Siena)”, dove è tuttora impegnato per il recupero dei beni archeologici locali. Dal 2012 collabora con il progetto universitario SB Research Group (SBRG) con il quale ha pubblicato alcuni articoli di ricerca e studio in particolare nel campo dell’archeoacustica - See more at: http://www.losai.eu/sacrifici-biblici-le-interpretazioni-di-mauro-biglino-sono-attendibili/#sthash.Xv1eJdPW.dpuf

14 commenti:

  1. mah.... son perplesso.

    che biglino abbia scritto una delle più grandi cazzate mai date in pasto a lettori ignoranti e in cerca di sensazionalismi è cosa ovvia.

    Per il resto ....

    PS: Wellhusen non esiste, si corregga (2 volte) in WellhAusen. Autore invero fondamentale tuttavia un po' superato: son successe tante cose dal 1878 (prima edizione dei Prolegomena con titolo diverso).

    Forse sarebbe stato il caso dare un'occhiata alla bibliografia fondamentale sui sacrifici nell' AT.

    IlCecca

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  2. Ma è lo stesso Niccolò Bisconti Responsabile della Comunicazione dell'Abbazia del SS. Salvatore sita ad Abbadia San Salvatore prov. di Siena? : )

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    1. Si sono io, ci conosciamo?

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    2. Non credo, anche se anche io sono Senese.
      Volevo solamente sottolineare che questo tuo particolare ruolo presso l'Abbazia non è che ti ponga in una posizione, per così dire, neutrale nell'ambito di una discussione sull'AT.
      Lungi da me la volontà di offendere le tue competenze o convinzioni ma non trovo particolarmente corretto il tono derisorio del tuo post.

      Infine, visto che appari essere un credente, vorrei esortarti ad usare lo stesso zelo indagatore per analizzare bene quello che la Chiesa Cattolica ha rappresentato da un certo periodo storico e stabilire se i suoi comportamienti siano stati adeguati alla dottrina di purezza spirituali ed onestà anche solo intelletuale.

      Cordialu saluti ...e Felice Natale!

      P.s.
      Il Natale come falso storico potrebbe essere un ottimo inizio, che ne dici?

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    3. Perché Biglino è in posizione neutrale?

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  3. Biglino sta smontando l'immondo teatrino. Grande! Rassegnatevi ;)

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  4. Perché Biglino vi fa così paura? Non è il primo e non sarà l'ultimo che interpreta la bibbia in modo fantasioso ma che sia necessario un sito web per smontare le sue idee mi pare eccessivo......

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  5. Inizialmente ascoltai le conferenze di Biglino con grande distacco e sospetto, dal momento in cui nell'ultimo decennio i presunti esegeti e interpreti/traduttori delle Scritture sono spuntati come funghi. Dopo aver ascoltato due conferenze dal vivo e molte online, ho iniziato a cercare le critiche al suo lavoro, tra cui questo sito e il Forum di Esegesi Ebraica, che già seguivo.

    Bene, devo ringraziare vivamente entrambe queste critiche, perché grazie al loro atteggiamento e alla (a parer mio) poca onestà intellettuale con cui hanno affrontato gli argomenti, mi sono fatto un'opinione più chiara: Mauro Biglino ha in gran parte ragione, magari non su tutto, ma in gran parte. E siccome questo mette davvero in discussione troppe cose, tra cui la vera figura di questo fantomatico "Dio", state facendo tutto quello che è in vostro potere per screditarlo. Peccato che sino oltre ad un certo limite non possiate andare, visto che si parla comunque di un libro che considerate sacro, e va bene la manipolazione ma sino ad un certo punto.

    Sarebbe una grande manifestazione di buonafede e onestà intellettuale se, per una volta, ammetteste che in troppe cose ha ragione e non ci potete far nulla. Altrimenti spiegatemi perché a distanza di mesi dopo alcune sue risposte alle critiche sul Forum si iniziano a rivalutare alcune traduzioni, come quella di "riposante" in merito ai fumi derivanti dal grasso animale.

    Mi dispiace molto notare questo atteggiamento, che sembra pura malafede agli occhi di chi legge, per lo meno a quelli del sottoscritto. Perché queste ammissioni postume stranamente avvengono sempre a distanza di troppo tempo, dopo che Biglino porta pareri di "pezzi grossi" del mondo ebraico e quando vi mette in palese condizione di non poter dire NON E' COSI', perché significherebbe mentire troppo spudoratamente.

    Ditelo: sì, chiedeva di uccidere i primogeniti. Sì, è un libro che parla di genocidi, stermini, pulizia etnica.
    Abbiate un barlume di dignità, non stiamo chiedendo molto. Ma per lo meno non negate l'evidenza per portare avanti una causa che, mi vergogno a dirlo, per una buona parte della mia vita mi ha visto dall'altra parte della barricata.

    A quando un bel post intitolato: "TUTTE LE COSE SU SUI BIGLINO POTREBBE AVERE RAGIONE E SU CUI NON ABBIAMO CERTEZZE" ?

    Fuori gli attributi!

    Don Alemanno

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    1. Non ci crede nessuno che sei un "don". Tirale fuori tu le palle e scrivi il tuo vero nome!

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  6. Il documento che attesta la validità di quello che dice Biglino è proprio la Bibbia !
    Non dico altro.... sono arrivata anch'io alla settima fetta
    Cristina

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  7. Io mi chiedo... Perché in tutte le conferenze di Biglino non ho mai visto qualcuno presentare argomentazioni contenute in questo sito? Se avete tutte queste fonti, certezze, e quant'altro perché nessuno prova a incalzare Mauro Biglino almeno una volta? Se, nella peggiore delle ipotesi, dovesse eludere le domande o provare a farvi tacere in modi subdoli, potrebbe essere almeno un indizio di una sua malafede/ignoranza. E chiedo questo perché, da persona convinta che Biglino abbia ragione, avrei la possibilità di ricredermi o quanto meno di rivalutare le cose che fin'ora ho sentito. Su una cosa non potete avere da ridire: Biglino afferma di vivere nel costante dubbio, essendo uno studioso. Date una chance anche a chi come me vive nel dubbio ma non possiede gli strumenti culturali per poter confutare le idee di Biglino. Andate e "smerdate" Mauro Biglino, fatelo per il bene dell'umanità! :)

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    1. Le contraddizioni a quello che dice Biglino sono MINCHIATE!!
      Te capi Claude?

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  8. Il problema è che a Biglino gli fanno domande (e proposizioni) fuori tema dalle "semplici" traduzioni letterali... per coglierlo poi in fallo.
    Ma guardate che nei Testi Antichi e nell’Archeologia (vedi musei mediorientali e latinoamericani) in maggioranza non si tratta di “alieni” o extraterrestri così diversi da noi!
    Col buon senso si capirebbe che sono piuttosto tutte quelle civiltà che dall’Homo Sapiens in poi, per dirne una di "razza", invece che autodistruggersi sono evolute (e magari hanno lasciato il pianeta puzzolente a quelli sfigati dopo) perdendosene il ricordo nel tempo.
    Per cui si comprendono le somiglianze, i miti, e pure gli strani accoppiamenti con i nostri antenati (che li scambiavano con Dèi o Dio o Satana o Belzebù di turno)!
    Già senza traduzioni o allegorie o fede o fantasia il racconto della “visione” di Ezechiele, per dirne un'altra, è in realtà la "prova" in forma scritta di uno che ha davvero visto e vissuto una macchina volante (non un aeroplanino o un missiletto), volandoci dentro e sperimentandone gli effetti sul corpo: cosa, chi, come e quando... ci sono tutti i canoni descrittivi per comiunicare la notizia ai lettori (di ogni tempo ed cultura), da questo signor Ezechiele.
    I dettagli del pilota divinizzato e delle lampade colorate attorno con vari bagliori e suoni combaciano con qualunque descrizione di una cabina di pilotaggio pure a un testimone di oggi venuto dalle tribù pigmee…
    Di che state a criticare o ragionarci ancora sopra??

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